Caso Enron: cosa ha insegnato ai revisori?

Dumbo, Brooklyn, NY

Ciao a tutti!

Oggi parleremo degli insegnamenti che il caso Enron ha donato a tutti coloro che lavorano nel mondo della contabilità e della revisione contabile.

Prima di iniziare, però, ho una domanda per voi: conoscete la storia di Enron?

Se non la conoscete, vi consiglio un ottimo documentario del 2005 (Enron – The Smartest Guys in the Room), nel quale sono messi in scena i momenti salienti della vicenda che portò al fallimento della società all’inizio del XXI secolo. Ecco il trailer:

In attesa che abbiate il tempo di poter guardare il documentario, vi fornisco un breve riassunto della storia.

Enron era una società energetica americana, fondata nel 1985 a seguito della fusione di due imprese: Houston Natural Gas e Internorth. La sua storia fu legata indissolubilmente allo scioglimento di una delle più grandi società di revisione mai esistite: Arthur Andersen. Per questo motivo, il caso Enron è anche conosciuto come il più grande fallimento della revisione contabile.

Le azioni di Enron passarono da 90,75$ nella metà del 2000 a 0,26$ nel novembre 2001.

Molti dirigenti della Enron furono incriminati e alcuni di essi vennero successivamente condannati al carcere. Athur Andersen fu dichiarata colpevole di aver illegalmente distrutto documenti relativi all’indagine della SEC, perdendo la licenza per poter operare come società di revisione. Successivamente, la sentenza fu annullata dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, ma ormai la Arthur Andersen aveva perso la maggior parte dei suoi clienti e aveva cessato definitivamente di operare.

I dipendenti e gli azionisti di Enron ricevettero pochissimo nonostante la perdita di miliardi in pensioni e in investimenti fatti in azioni della società.

Conseguentemente allo scandalo, sono stati inoltre emanati nuovi regolamenti e leggi per ampliare l’accuratezza dell’informativa finanziaria per le società pubbliche. Un atto legislativo, il Sarbanes-Oxley Act, ha aumentato le pene per chi distrugge, modifica o fabbrica record falsi durante le indagini federali. L’atto ha anche aumentato la responsabilità delle società di revisione, che devono rimanere imparziali e indipendenti dai loro clienti.

Vediamo ora nel dettaglio come possiamo sfruttare questo scandalo per effettuare al meglio l’audit di un’impresa o per comprendere più dettagliatamente alcuni aspetti contabili importanti.

Revenue recognition – pricipal vs agent

Come abbiamo già avuto modo di vedere in un altro articolo (IFRS 15 – Revenue recognition), se un’entità ha il controllo sui beni o sulla prestazione dei servizi prima di essere trasferiti al cliente finale, allora essa opera come “principale” e ha la facoltà di riconoscere il ricavo nell’ammontare lordo della considerazione cui prevede di avere diritto a tali beni o servizi. Se l’entità, invece, opera come “agente”, essa può iscriversi il ricavo solo per la commissione a cui ha diritto per il servizio di intermediazione svolto.

Nel caso di Enron, questo principio non veniva rispettato: il ricavo veniva riconosciuto per intero anche quando l’impresa agiva in qualità di agente.

Questo portò ad un incremento sconsiderato dei ricavi, come si può notare anche da questo grafico pubblicato su Investopedia:

Pazzesco, no?!

Primo insegnamento

Quando revisioniate una società, controllate sempre se stia operando come principal o come agent. Non è detto che l’impresa operi esclusivamente in uno o nell’altro modo: è possibile infatti che essa agisca contemporaneamente come principale o come agente, in base ai contratti siglati con i clienti o in base alla tipologia di servizio/prodotto venduto.

Mark-to-market

Enron adottò una contabilità mark-to-market, divenendo la prima società non finanziaria ad utilizzare questo metodo per contabilizzare i suoi complessi contratti a lungo termine. La contabilizzazione mark-to-market richiede che, una volta firmato un contratto a lungo termine, il ricavo sia stimato come il valore attuale dei flussi di cassa netti futuri. Questo portava a forti discrepanze tra profitti dichiarati e liquidità effettivamente incassata. Per questo motivo, agli investitori venivano generalmente forniti rapporti falsi o fuorvianti.

È chiaro che, anticipando i ricavi, i profitti degli anni futuri potevano essere mantenuti solmente siglando nuovi accordi a lungo termine. Se acceleri il tuo reddito, infatti, devi continuare a fare sempre più affari per mostrare lo stesso reddito o per aumentarlo.

Per farvi un esempio, nel luglio 2000 Enron e Blockbuster firmarono un accordo ventennale per introdurre l’intrattenimento on-demand in varie città degli Stati Uniti entro la fine di quell’anno. Enron registrò immediatamente profitti superiori a $ 110 milioni, nonostante Blockbuster si ritirò dal contratto a seguito del mal funzionamento della piattaforma.

Secondo insegnamento

Prestate particolare attenzione alla lettura dei contratti di vendita siglati con i clienti. Identificate il contratto, analizzate le prestazioni definite fra le parti, verificate il giusto momento di riconoscimento del ricavo.

Trend dei ricavi

Guardate questi numeri:

Notate qualcosa di strano?

Essi rappresentano le vendite di Enron nel 1999 e nel 2000, divise per trimestri. I dati sono stati estrapolati dall’Annual report del 2000.

Come potete notare, i ricavi dell’ultimo anno subiscono un’impennata anomala negli ultimi due trimestri. Se vi ricordate, questo era uno dei “red flags” a cui dovevamo prestare attenzione nella lettura dei numeri di un bilancio.

In un precedente articolo (Come utilizzare il bilancio per intercettare una frode) dicevamo:

Utilizzo della sorpresa dell’ultimo trimestre: solitamente, nell’ultimo trimestre dell’esercizio, il management tende ad aumentare i ricavi o a diminuire i costi”

Terzo insegnamento

Quando svolgete le Risk Assessment Analytics, prestate particolare attenzione al trend dei ricavi e dei costi. Chiedete sempre un breakdown diviso per trimestre e analizzate le eventuali anomalie rispetto alla normale stagionalità del business.

Rendiconto finanziario

Veniamo ora alla parte più importante secondo il mio punto di vista: il rendiconto finanziario.

Se date un’occhiata ai numeri, noterete subito un anomalo incremento del flusso di cassa derivante dalla gestione operativa nel 2000.

Nelle Note al bilancio, il management giustificava così questo aumento:

[…] “Net cash provided by operating activities increased by 3,551 $ million in 2000, primarily reflecting decreases in working capital, positive operating results, and a receipt of cash associated with the assumption of contractual obligation .” […]

Non vi pare che si parli più di gestione finanziaria che di gestione operativa? “Ricezione di soldi” mi fa pensare ai derivati, ad uno scambio di flussi finanziari predefinito.

Inoltre, la liquidità necessaria per gli investimenti veniva generata in gran parte dalla gestione finanziaria e non dal core business dell’impresa. Guardate infatti quanto pesa il flusso della gestione finanziaria rispetto a quello generato dalla gestione operativa nel 1998 e nel 1999.

Quarto insegnamento

Se l’impresa sta sperimentando un periodo di crescita degli utili e il cash flow operativo presenta invece un continuo declino, potrebbero esserci delle pratiche contabili scorrette messe in atto dal management. Prestate attenzione alla classificazione dei flussi finanziari, indagando la natura di essi e richiedendo una giusta classificazione nel prospetto del rendiconto finanziario.

Parti correlate

Nel 2001, Enron aveva utilizzato centinaia di Special purpose entities (o scatole vuote) per nascondere il proprio debito. Utilizzava una costellazione di imprese che non venivano ricomprese nel bilancio consolidato del Gruppo.

In questo modo, il mangament riuscì non solo a eliminare le enormi quantità di debito dagli schemi bilancio, ma gonfiò anche ricavi e profitti con contratti derivati intercompany.

La svalutazione di queste attività (annunciata nel 2001) portò al collasso dell’impero Enron.

Quinto insegnamento

Diffidate dei rapporti intercompany troppo complessi: se non capite, forse c’è un problema. Analizzate sempre le parti correlate; richiedete un campione di visure per amministratori, dirigenti in posizioni strategiche, fornitori, clienti etc… e verificatene i rapporti con l’impresa che state revisionando.

Epilogo

Arthur Andersen venne accusata e dichiarata colpevole di ostruzione alla giustizia per aver distrutto migliaia di documenti, e-mail e file aziendali che legavano l’azienda alla sua verifica di Enron. Sebbene solo un piccolo numero di dipendenti di Arthur Andersen fosse coinvolto nello scandalo, l’azienda fu effettivamente messa fuori mercato. La società di revisione lasciò la licenza CPA il 31 agosto 2002 e 85.000 dipendenti perdettero il loro lavoro. La condanna fu successivamente annullata dalla Corte Suprema degli Stati Uniti a causa del fatto che la giuria non era stata adeguatamente istruita sull’accusa contro Andersen. Tuttavia, il danno al nome di Andersen fu così grande che la società fu comunque costretta a cessare l’operatività.

Con questo siamo giunti alla conclusione di questo breve viaggio in uno degli scandali finanziari più clamorosi della storia della finanza.

Se vi è piaciuto l’articolo, lasciate pure un commento qui sotto.

Alla prossima!

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