IFRIC 23 – Trattamento fiscale incerto

In questi ultimi mesi si sente spesso parlare di IFRS 15 o di IFRS 16, ma non del nuovo standard interpretativo IFRIC 23 – Uncertainty over income tax treatments. Esso tratta la contabilizzazione delle attività e delle passività fiscali nel caso in cui vi fossero delle incertezze nell’applicazione della normativa fiscale. Può essere, infatti, che l’accettabilità di un particolare trattamento fiscale ai sensi della normativa fiscale non sia nota fino al momento in cui l’autorità competente o un giudice prenda una decisione. Nell’applicare questa interpretazione, ogni impresa deve scegliere prima di tutto se prendere in considerazione ciascun trattamento fiscale incerto separatamente o congiuntamente ad altri trattamenti fiscali incerti. Se l’impresa opta per una valutazione congiunta, allora tutte le disposizioni qui di seguito analizzate si considereranno applicabili all’intero gruppo di trattamenti fiscali incerti.

In secondo luogo, l’entità deve determinare se è probabile che il trattamento fiscale incerto sia introdotto dall’Autorità fiscale. Se il management ritenesse tale accadimento probabile, allora l’impresa dovrebbe determinare il reddito imponibile (o perdita fiscale), il credito d’imposta o le aliquote fiscali secondo il trattamento che prevederà di applicare in sede di dichiarazione dei redditi. Se l’impresa invece concludesse che tale trattamento sia di improbabile applicazione, allora essa dovrebbe riflettere tale incertezza nella determinazione del reddito imponibile (o perdita fiscale), del credito d’imposta o delle aliquote fiscali.
Per riflettere tale incertezza, la società può avvalersi di due metodologie:

  • valore probabile, ossia l’importo che ha maggiore probabilità di verificarsi scegliendo fra diversi scenari possibili;
  • valore atteso, ossia la somma di diversi valori moltiplicati per la loro probabilità di accadimento.

L’entità deve rivedere il trattamento adottato ogniqualvolta si presentino delle circostanze che cambino i fatti sui quali era stata definita la stima o la valutazione precedente. L’effetto di un eventuale cambiamento deve essere riflesso in bilancio, modificando la stima contabile secondo il dettato dello IAS 8. Infine, l’impresa deve valutare se tale possibile cambiamento comporti o no una rettifica secondo quanto stabilito dalla IAS 10 – Events After Reporting Period.

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