IFRS 9 – Fondo svalutazione crediti

Ciao a tutti e bentornati!

Oggi parleremo degli impatti che il nuovo standard IFRS 9 – Financial instruments ha avuto sulla determinazione del fondo svalutazione crediti per le realtà industriali. In sostanza, i nuovi principi disciplinano in maniera più severa le modalità con cui le imprese dovranno effettuare gli accantonamenti sui crediti. Senza dilungarmi nella spiegazione puntuale di quello che prevede il nuovo standard e delle differenze rispetto al vecchio IAS 39, vi basti sapere che l’IFRS 9 richiede di effettuare accantonamenti non solo per i crediti già deteriorati, ma anche per quelli che potrebbero deteriorarsi in futuro. Di fatto, le imprese dovranno stanziare un accantonamento al fondo svalutazione crediti anche per i crediti in bonis. Esse dovranno infatti stimare le perdite attese (expected credit loss) e metterle a bilancio. 

Per i crediti commerciali, sono previste tuttavia alcune semplificazioni se essi non contengono significative componenti finanziarie. Il fondo svalutazione crediti infatti può essere iscritto in bilancio a un ammontare pari alla lifetime Expected Credit Loss, calcolata lungo la vita dei crediti stessi. Come espediente pratico, è possibile utilizzare una provision matrix come vedremo nei paragrafi successivi.

“Lifetime ECL are the expected credit losses that result from all possible default events over the expected life of the financial instrument […]”

fonte http://www.pwc.com

La formula per il calcolo dell’Expected Credit Loss è la seguente:

ECL = PD x EAD x LGD

dove:

  • PD è la Probability of Default;
  • EAD è l’ammontare lordo del credito;
  • LGD è il Loss Given Default, calcolato come (1-RR);
  • RR è il Recovery Rate, ossia quant’è la percentuale che solitamente riesco a incassare dai miei crediti in sofferenza

Calcolo del fondo svalutazione crediti – Historical losses

Passiamo ora ad un esempio pratico per comprendere meglio come calcolare la lifetime Expected Credit Loss in modo semplice.

Per cominciare, definiamo il nostro scadenziario (o ageing) clienti, in modo tale da suddividere i crediti per fasce di scaduto. Nel farlo, considereremo solo quei crediti per i quali non abbiamo già operato una svalutazione ad hoc. Qui di seguito il dettaglio:

Ageing clientiA scadere1-30 gg31-90 gg> 90 gg
Cliente 130.000
Cliente 235.00010.000
Cliente 35.00020.00010.000
Totale crediti70.00010.00020.00010.000

Successivamente stabiliamo mediamente qual era la % di historical losses (o probabilties of default) avute nel passato. Per farlo, possiamo analizzare, ad esempio, l’incidenza dele svalutazioni specifiche effettuate negli ultimi 4 semestri sull’ammontare totale dei crediti. Con svalutazioni specifiche intendiamo le provisions stanziate ad hoc per tutti quei clienti che sono in fallimento, in concordato preventivo, al legale, etc… . Qui di seguito la PD calcolata per fascia di scaduto:

Probability of DefaultA scadere1-30 gg31-90 gg> 90 gg
Crediti (valore lordo)
media ultimi 4 semestri
80.0006.00018.0008.000
Svalutazione specifica
media ultimi 4 semestri
2004001.3001.800
Historical loss %0,3%6,7%7,2%22,5%

Moltiplicando la percentuale così ottenuta con l’ammontare dei crediti alla data della nostra valutazione, otteniamo l’impairment per fascia di scaduto.

ImpairmentA scadere1-30 gg31-90 gg> 90 gg
Crediti (valore lordo)70.00010.00020.00010.000
Historical loss (%)0,3%6,7%7,2%22,5%
Impairment loss2106701.4402.250
Totale svalutazione4.570

Tale valore (4.570) va ancora moltiplicato per il valore dell’LGD. Ipotizzando che il nostro Recovery Rate è stato storicamente pari al 40%, il nostro LGD sarà pari al 60% (1-40%). L’ECL, invece,  sarà pari a 2.742 (4.570 x 60%). 

Per ultimare il calcolo del nostro fondo svalutazione crediti, sommiamo alla provision così ottenuta l’ammontare delle svalutazioni specifiche individuate. Supponiamo che esse siano pari a 4.000 Euro. Il fondo svalutazione crediti sarà quindi pari a 6.742 Euro (2.742 + 4.000).

Note: la Probability of Default dovrebbe essere aggiornata, tenendo in considerazione informazioni forward-looking. Ad esempio, sarebbe opportuno considerare nella sua determinazione il valore del Country spread sui Credit Default Swaps. In questo modo, si rifletterebbe il rischio paese nel calcolo del fondo svalutazione crediti. Se lo spread fosse ad esempio pari allo 0,8%, le probabilità di default dell’esempio precedente sarebbero uguali a 1,1%, 7,5%, 8,0% e 23,3%.

Per vostra comodità, vi lascio il modello Excel:

3 risposte a "IFRS 9 – Fondo svalutazione crediti"

  1. Ho utilizzato il modello dell’ECL per un progetto di IFRS transition per un mio cliente di audit, è stato molto utile e comprensibile, lo consiglio vivamente a tutti. Complimenti all’autore del Blog

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