Come contabilizzare imposta dovuta, sanzioni e interessi per le Imposte Indirette

Questo breve articolo cercherà di rispondere a una domanda: come contabilizzare il pagamento di una sanzione relativa alle imposte indirette (ad esempio IVA o imposta di registro)? L’imposta dovuta deve essere trattata separatamente dalle sanzioni pecuniarie e dagli eventuali interessi che ad essa si riferiscono (inserendo questi ultimi fra gli oneri finanziari del Conto Economico)?

Qui di seguito un estratto dell’OIC 25, da cui partiremo per fare alcune valutazioni:

“Nella voce 20, le imposte sul reddito dell’esercizio sono suddivise in quattro voci distinte:

a) imposte correnti che accoglie le imposte dovute sul reddito imponibile dell’esercizio. La voce comprende anche le eventuali sanzioni pecuniarie e gli interessi maturati attinenti ad eventi dell’esercizio (ad esempio, ritardato versamento degli acconti ed altre irregolarità).

b) imposte relative a esercizi precedenti  Le imposte relative ad esercizi precedenti, comprensive dei relativi oneri accessori (interessi e sanzioni) possono derivare, ad esempio, da iscrizioni a ruolo, avvisi di liquidazione, avvisi di pagamento, avvisi di accertamento e di rettifica ed altre situazioni di contenzioso con l’Amministrazione Finanziaria. La loro contropartita patrimoniale può essere costituita dalla voce B2 fondi “per imposte, anche differite” o dalla voce D12 “debiti tributari”, a seconda delle caratteristiche della passività (cfr. OIC 19 “Debiti”). La voce comprende altresì la differenza positiva (o negativa) tra l’ammontare dovuto a seguito della definizione di un contenzioso o di un accertamento rispetto al valore del fondo accantonato in esercizi precedenti [..].”.

fonte OIC 25 Imposte sul reddito par. 27

Il paragrafo è chiaro: imposte, sanzioni e interessi riferibili alle imposte sul reddito vanno contabilizzati sulla stessa riga di bilancio (voce 20 del Conto Economico). Si parla però delle sole imposte sul reddito e non di altri tipi di tributo. Non esiste infatti un principio che espliciti così chiaramente questa fattispecie anche per le imposte indirette. Tuttavia, la mia visione è che tale trattamento sia da applicare per analogia anche ad altre tipologie di tributo. Qui di seguito un estratto dell’OIC 12, che reputo avvalori la mia considerazione:

“Con riferimento alla imposte indirette relative ad esercizi precedenti, nell’esercizio di definizione del contenzioso o dell’accertamento, se l’ammontare accantonato nel fondo imposte oppure già pagato risulta carente rispetto all’ammontare dovuto, la differenza è imputata nella voce B14.”

fonte OIC 12 Composizione e schemi del bilancio d’esercizio par. 84

Poichè il fondo imposte è composto dai tre elementi sopra citati, allora, se esso risultasse carente rispetto all’ammontare dovuto, la differenza (comprensiva di interessi e sanzioni) andrebbe imputata interamente alla voce B14 del Conto Economico.

In conclusione, per l’IVA (se non costituisce costo accessorio di acquisto di beni o servizi) e per l’imposta di registro, i tre elementi andrebbero tutti iscritti nella voce B 14) Oneri diversi di gestione del Conto Economico, senza contabilizzare le sanzioni e soprattutto gli interessi nell’area finanziaria.

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