Il risk-free rate

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Il risk-free rate è quel tasso di interesse minimo che un investitore si aspetta di ricevere da un qualsiasi tipo di investimento; per prodotti con un rischio più elevato, infatti, egli si aspetterà un ritorno sicuramente maggiore.

Tipicamente, il risk-free rate può essere ricondotto al rendimento di un titolo di Stato.

Nel Capital Asset Pricing Model, il risk-free è una delle componenti principali da stimare per determinare il costo dell’Equity (ke) e, in alcuni casi, anche il costo del debito (kd). In particolare, vorrei focalizzare l’attenzione sulla stima del tasso nel caso in cui vi troviate di fronte a un esercizio di impairment disciplinato dallo IAS 36 – Impairment of Assets o dall’OIC 9 – Svalutazioni per perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali e vi foste richiesto di calcolare il wacc (costo medio ponderato del capitale), utilizzato per l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri.

I miei consigli pratici sono:

  1. studiate il business della società e cercate di capire in quali mercati opera. Ad esempio, se una società italiana vende principalmente i suoi prodotti in Germania, il risk-free rate da utilizzare sarà il rendimento del Bund tedesco piuttosto che quello del BTP italiano;
  2. se la società operasse invece in più mercati, sarebbe utile calcolare una media ponderata dei rendimenti dei titoli governativi dei paesi di riferimento per stimare al meglio il risk-free rate. Supponiamo che l’impresa abbia un fatturato suddiviso al 60% in Germania e al 40% in Italia: in questo caso dovrò applicare il 60% al rendimento del Bund tedesco e il 40% al rendimento del BTP italiano, in modo tale che sommati mi diano il tasso di interesse da utilizzare per le mie valutazioni;
  3. l’ultima variabile importante da ricordare è di mantenere la coerenza nella vostra valutazione: il risk-free che volete utilizzare è al lordo o al netto dell’inflazione? Se fosse al lordo della componente inflazionistica, lo utilizzerete per scontare dei flussi di cassa che tengono conto dell’aspettativa dell’aumento dei prezzi, altrimenti dovrete utilizzare un tasso che sia al netto di tale componente.

Infine, vorrei chiudere questo breve articolo, indicandovi un link veloce per recuperare i risk-free rates dei vari stati europei e non solo: https://it.investing.com/markets/. Cliccando su “Obbl.”, avrete la panoramica dei rendimenti dei titoli di stato a 10 anni dei diversi paesi.

Con questo abbiamo terminato la breve illustrazione sul tasso di interesse privo di rischio.

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Grazie dell’attenzione! Alla prossima!

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