IFRS 16 – Identifying a lease – Diritti di superficie per un parco eolico o fotovoltaico

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 Oggi proveremo a trattare in modo pratico l’applicazione del nuovo standard IFRS 16 – Leases. Ho notato, infatti, che parecchi articoli su internet riassumono i principali punti del nuovo principio contabile, facendo pochissimi esempi illustrativi. In questo articolo, vedremo come applicare l’IFRS 16 ai contratti per la costituzione dei diritti di superficie su un terreno sul quale sorgono parchi eolici o fotovoltaici.

Partiamo con ordine. Ci sono tre punti che dobbiamo considerare per verificare se il contratto per la costituzione dei diritti di superficie sia un leasing oppure no:

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1) Identificazione dell’asset

Il diritto di superficie è molto spesso legato a dei terreni che sono chiaramente identificati dal contratto. Solitamente vengono indicati i dettagli catastali delle particelle di terreno sulle quali il fornitore costituisce il diritto di superficie per il cliente, ovvero il diritto a costruire e mantenere impianti, attrezzature e tutto ciò che occorre per la realizzazione del parco destinato alla produzione di energia elettrica.

L’IFRS 16 parla di diritti di sostituzione per il fornitore. Ovvero la possibilità per il proprietario del terreno di apportare sostanziali modifiche al diritto di superficie concesso, come ad esempio la capacità di modificare le porzioni di terreno sulle quali insistono i parchi. Nel nostro caso, il diritto di sostituzione risulta difficilmente praticabile dal fornitore: una volta costruito il parco su una determinata area, infatti,  risulterebbe improbabile e costoso spostarlo su un’altra porzione di suolo.

Il primo punto richiesto dall’IFRS 16 risulterebbe quindi soddisfatto.

2) Ottenimento benefici economici

Durante la durata del contratto, il cliente ottiene dei benefici economici dall’utilizzo del diritto di superficie concesso dal fornitore?

Sì, in quanto la società produce ricavi tramite la produzione di energia elettrica. Le due forme di beneficio economico sono:

  1. vendita dell’energia immessa in rete;
  2. incentivi riconosciuti dal GSE sull’energia prodotta dai parchi eolici o fotovoltaici.

Durante l’arco di tempo considerato, il cliente ha l’uso esclusivo del diritto concesso dal fornitore, senza il quale non avrebbe potuto costruire gli impianti e generare la produzione di energia elettrica. Inoltre, il fornitore non ha la possibilità di usare la parte di terreno occupata dagli impianti.

Il secondo punto richiesto dall’IFRS 16 risulterebbe quindi soddisfatto.

3) Diritto all’utilizzo dell’asset

Chi indirizza l’utilizzo del diritto di superficie? Chi decide come e per quale scopo utilizzare l’asset?

Se la risposta è “il cliente” allora siamo in presenza di un contratto che contiene un lease agreement; se la risposta è “il fornitore” allora siamo in presenza di un contratto che non contiene un lease agreement.

Il come e per quale scopo sono variabili che possono essere predeterminate dal contratto siglato con il fornitore. La costituzione di un diritto di superficie è un chiaro esempio di un contratto che predefinisce tali due elementi. Il cliente e il fornitore stabiliscono infatti in anticipo su quali particelle di terreno verranno installati gli impianti e qual è la durata per l’utilizzo del diritto. Il cliente sa che su quei terreni c’è la possibilità tecnica/legale/economica di realizzare l’installazione di un impianto per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile e predetermina con il fornitore il motivo per il quale vorrebbe utilizzare quelle porzioni di terreno.

Ma, nonostante le decisioni rilevanti siano definite in anticipo alla stipula del contratto, bisogna considerare se:

a) il cliente può utilizzare il diritto di superficie durante l’arco di tempo predeterminato, senza che il fornitore possa modificare sostanzialmente le istruzioni operative;

b) il cliente disegni il diritto di superficie in modo tale da predeterminare come e per quale scopo sarà utilizzato durante l’arco di periodo definito.

Nella maggioranza del tipo di contratti che stiamo analizzando in questo articolo, il cliente:

  • utilizza il terreno identificato durante tutto il periodo;
  • determina la location più adatta sulla base degli studi del vento o dell’irraggiamento solare;
  • si occupa dei lavori per predisporre il terreno ad accogliere gli impianti;
  • non è soggetto a cambiamenti sostanziali del fornitore, in quanto tutto viene anticipatamente predefinito dalle clausole contrattuali;
  • il fornitore è escluso dalla possibilità di occupare la porzione di terreno sulla quale l’impianto viene installato.

Il terzo punto richiesto dall’IFRS 16 risulterebbe quindi soddisfatto.

Conclusioni

Secondo la mia visione, il contratto analizzato in questo articolo contiene un leasing. Il cliente dovrebbe iscrivere nel proprio Stato Patrimoniale IAS/IFRS un’immobilizzazione immateriale e un debito verso il fornitore per il pagamento dei canoni di leasing ancora dovuti.

A titolo di chiarezza, è giusto ricordare che esistono altre visioni relative al caso in oggetto. Lo IASB ha deciso infatti di non escludere esplicitamente dall’applicazione dell’IFRS 16 i diritti di superficie per l’utilizzo dei terreni. Nel paragrafo 3 del principio, si esplicita l’esclusione dall’applicazione dello standard dei licensing agreements disciplinati dallo IAS 38. Alcuni equiparano tali forme di contratto a quelle descritte nel seguente articolo, ma, in realtà, con il termine licensing agreements si intendono piuttosto quei contratti che concedono il diritto di utilizzare videos, filmati, patenti, brevetti, copyrights.

Per definire se un contratto per i diritti di superficie rientri o no nel novero dei lease agreements, occorrerebbe effettuare una valutazione approfondita della sostanza del contratto, per stabilire se esso contenga o meno quelle caratteristiche disciplinate dal principio contabile. Ad esempio, se una parte del terreno è condivisa con il fornitore che può continuare ad utilizzarla per la sua attività agricola o per far pascolare il bestiame, tale porzione non incontrerebbe la definizione di leasing descritta dallo IASB e non dovrebbe essere computata per la valutazione del leasing. Essa dovrebbe essere separata dall’eventuale parte di terreno occupata esclusivamente dagli impianti, in quanto non tutti i benefici economici sarebbero goduti dal cliente ma bensì suddivisi fra le due controparti.

Il caso affrontato nell’articolo sembrerebbe incontrare la definizione dettata dall’IFRS 16, poichè trasmette il diritto di controllare l’uso del terreno per un determinato periodo di tempo in cambio della corresponsione di un canone. Il locatario ha il diritto di ottenere tutti i sostanziali benefici economici dall’utilizzo del terreno e il diritto di dirigere il suo utilizzo lungo la durata del contratto. L’ultimo consiglio che mi sento di darvi è quello di valutare attentamente tutte le clausole del contratto stipulato con i vostri fornitori, in modo tale da ripercorrere i 3 punti sopra descritti e definire la giusta porzione di terreno coperta dalla definizione dell’IFRS 16.

Seguiranno altri articoli di approfondimento su questa tema, dove affronteremo la prima iscrizione del leasing, la definizione del valore dell’asset e della passività e altri dettagli utili.

Ciao!

2 risposte a "IFRS 16 – Identifying a lease – Diritti di superficie per un parco eolico o fotovoltaico"

  1. Articolo interessantissimo. Complimenti.
    Sono d’accordo con lei su tutti i punti. Mi sorge solo una domanda: qualora si configuri effettivamente come leasing e si iscriva il diritto d’uso del terreno tra gli asset, poi lo stesso andrà ammortizzato per la durata del contratto? Non sembra “inusuale” pensare all’ammortamento di un diritto di uso il cui underlying asset è spesso per definizione a vita economica utile indefinita? In realtà si può argomentare che ad essere ammortizzato è il diritto d’uso e non il terreno. Però è inusuale comunque…
    Le chiedo di considerare a questo e non il precedente commento, inviato solo per metà.

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    1. Grazie Gianmarco! L’asset va ammortizzato lungo la durata del contratto. Non può essere considerato a vita utile indefinita, in quanto collegato strettamente alla durata del diritto di superficie. Inoltre, consideri che la liability iscritta in contropartita all’asset si esaurirà al pagamento dell’ultimo canone. A quella data quindi anche l’asset dovrà essere completamente ammortizzato. Ogni anno avrà a conto economico un canone diviso in 2 componenti: ammortamento e interessi. Se non l’avesse già fatto, le consiglio di leggere un altro dei miei articoli sull’argomento “IFRS 16 – Prima iscrizione”. Spero di esserle stato d’aiuto.

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