Come leggere un bilancio – parte 2

Eccoci al secondo numero della rubrica che ci aiuta a comprendere meglio in che modo leggere un bilancio (link all’articolo precedente: Come leggere un bilancio – parte 1). Oggi affronteremo il Conto Economico e proveremo ad analizzarlo per cogliere meglio l’andamento della gestione di un’impresa. Per farlo, utilizzeremo sempre l’annual report 2016/2017 della società che abbiamo imparato a conoscere nella prima parte. Di seguito il link:

Bilancio consolidato e separato al 31 marzo 2017

Che cos’è il Conto Economico?

Il Conto Economico è il prospetto di bilancio che presenta i risultati economici derivanti dalla gestione dell’impresa lungo un arco temporale generalmente di 12 mesi. Il Conto Economico comunica quante vendite sono state prodotte nell’anno e quanti costi sono stati sostenuti per la generazione di tali vendite. L’equazione del prospetto di Conto Economico può essere quindi riassunta nella formula seguente:

Vendite generate – Costi sostenuti = Profitto o Perdita del periodo

Qui di seguito il Conto Economico riclassificato (pagina 34 del nostro bilancio), che ci servirà per eseguire una semplice analisi sull’andamento della gestione, tramite il calcolo di alcuni indicatori finanziari:

presentation1.jpg

Note: il Conto Economico presenta i ricavi e i costi che sono stati generati/maturati nell’anno. Ciò non significa che tutte le vendite sono state incassate oppure che tutti i costi sono stati pagati nell’anno. La manifestazione economica e la manifestazione finanziaria di un’operazione sono due dimensioni completamente diverse, ma su questo torneremo più avanti all’interno della rubrica “Come leggere un bilancio”.

Analisi finanziaria del Conto Economico

Partiamo con la nostra analisi, definendo l’operating margin al 31 marzo 2016:

Operating margin = (Risultato operativo/ Totale ricavi) % = (14.283/ 154.087) * 100 = 9,3%

Se mediamente abbiamo un profitto pari al 9,3% dei ricavi, allora dobbiamo aspettarci un risultato operativo al 31 marzo 2017 pari a:

Risultato operativo = Totale ricavi 2017 * Operating margin = 161.545 * 9,3% = 14.974 €

Mettendo a confronto il nostro risultato con il reddito operativo effettivamente conseguito, notiamo che la società ha prodotto un risultato inferiore rispetto a quello da noi previsto:

Delta stima – consuntivo = 14,974 – 107 = 14.867 €

A questo punto, dobbiamo andare ad indagare le motivazioni che hanno portato la società a non ottenere il risultato operativo da noi stimato. La prima cosa da fare è calcolare l’incidenza dei costi della produzione (al netto dei componenti straordinari) sul totale ricavi:

Incidenza costi della produzione 2016 = ((131.140 + 27.250)/  154.087) * 100 = 103%

Incidenza costi della produzione 2017 = ((157.402 + 1.540)/  161.545) * 100 = 98%

Cinque punti percentuali in meno significa una riduzione generale delle spese necessarie per portare avanti l’attività caratteristica dell’impresa pari a:

Riduzione costi della produzione 2017 = (103% – 98%) * 161.545 = 8.077 €

Tale riduzione si è resa necessaria a seguito del fatto che un’incidenza del 103% è un chiaro indicatore di non copertura dei costi sostenuti tramite le vendite generate. Se si legge attentamente la relazione sulla gestione (pagina 37), tale operazione di saving viene descritta in modo completo dagli Amministratori e ciò dà forza alla nostra assunzione.

Successivamente dobbiamo considerare il fatto che, a tale contrazione dei costi, si sommano poi le operazioni straordinarie che il management sta mettendo in atto (cessione a terzi di contratti di locazione):

Impatto operazioni straordinarie (provento) = 27.250 – 1. 540 = 25.710 €

Il terzo ed ultimo impatto che ha avuto un effetto sul risultato operativo è la riduzione degli ammortamenti relativi alle immobilizzazioni (assets utilizzati per la gestione dell’attività d’impresa). Si legge infatti che, nel corso del 2016, è stata effettuata una svalutazione delle immobilizzazioni per circa 5 milioni di euro. Tale svalutazione riduce necessariamente l’ammontare degli ammortamenti per l’anno successivo, in quanto il costo dell’asset da ammortizzare lungo la sua vita utile residua risulta ora inferiore rispetto all’anno precedente. Su questo punto torneremo comunque nei prossimi articoli dedicati alla rubrica.

Riduzione ammortamenti =  (9.864 – 2.610) – 4200 = 3.054 €

Ricostruiamo adesso insieme i tre effetti per giungere alla differenza fra la nostra stima e il risultato operativo effettivamente raggiunto dall’impresa (la differenza dovrebbe tendere allo zero; +/- 2% rispetto al delta fra la nostra stima e il risultato consuntivo):

Delta stima – consuntivo = 14.867 €

a) Riduzione costi della produzione 2017 = – 8.077 €

b) Provento operazioni straordinarie = + 25.710 €

c) Riduzione ammortamenti = – 3.054 €

Riconciliazione differenza = (- 8.077 + 25.710 – 3.054) – 14.867 = – 288 € (- 2% su 14.867 €)

Grazie a questa semplice analisi, abbiamo spiegato gli effetti fondamentali che hanno dominato la gestione operativa della società nel 2017:

  • aumento del fatturato rispetto a quello generato nell’anno precedente;
  • contrazione dei costi e minore incidenza di essi sul fatturato per operazioni di saving poste in atto dal management;
  • svalutazione effettuata sugli assets nel corso del 2016 per riflettere probabili perdite di valore.

Struttura del capitale della società

Dal Conto Economico, possiamo anche cogliere anche alcuni trend relativi alla struttura del capitale adottata dalla società.

Note: Questo argomento verrà ulteriormente approfondito quando tratteremo lo Stato Patrimoniale.

La prima cosa che possiamo notare è che gli oneri finanziari 2017 sono rimasti sostanzialmente in linea con quelli dell’anno precedente (con un lieve peggioramento). Ciò ci indica che la società non ha modificato la propria esposizione verso i terzi. L’ammontare dei debiti verso coloro che prestano denaro alla società dovrebbe essere rimasto sostanzialmente invariato. Dal Conto Economico non riusciamo a comprendere quanto sia il ricorso al debito rispetto al capitale degli azionisti, ma questo lo scopriremo analizzando la fotografia resa dallo Stato Patrimoniale.

Un’altra cosa che ci dice il Conto Economico è che, non essendo intervenute significative variazioni nelle interessenze di terzi, la percentuale del Gruppo detenuta da soci che non detengono il controllo è rimasta sostanzialmente invariata. Non sono cioè intervenute vendite significative di quote a soggetti terzi che non fanno parte del Gruppo di controllo.

Siamo giunti alla conclusione di questa semplice analisi condotta sul Conto Economico di un’impresa. Nel prossimo articolo della rubrica “Come leggere un bilancio”, parleremo dello Stato Patrimoniale e dell’analisi delle fonti e degli impieghi di un’azienda.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.