Cash flow from operations – approfondimento

6238ABEF-5F91-4541-ACEB-5AD0F9F2B35E

Come promesso nell’articolo di ieri (Ratios del Rendiconto Finanziario), oggi vi parlerò del modo in cui il management può migliorare i numeri del proprio rendiconto finanziario, facendo risultare un flusso di cassa derivante dall’attività operativa (cash flow from operations) più elevato. Il flusso di cassa generato dall’atività caratteristica dell’impresa, infatti, è molto utilizzato dagli analisti finanziari per svolgere analisi di vario genere sulla società. Esso rappresenta una grandezza fondamentale per comprendere, ad esempio, la capacità di un’azienda di ripagare i propri debiti oppure di generare abbastanza liquidità da poter supportare il valore dei propri asset, impiegati nell’operatività del business.

Per analizzare le metodologie che ci permettono di presentare dati migliori sulla nostra abilità di generare cash, useremo il rendiconto finanziario costruito con il metodo indiretto:

“[…] il metodo indiretto, per mezzo del quale l’utile o la perdita d’esercizio è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento o di finanziamento […]”.

fonte IAS 7 Statement of Cash Flows

In sostanza, il rendiconto finanziario costruito con il metodo indiretto può essere riassunto come segue:

  • Utile (perdita) d’esercizio;
  • + Imposte dell’esercizio;
  • = Utile ante imposte;
  • +/- Rettifiche non monetarie (accantonamenti, ammortamenti ecc);
  • +/- Variazione del Capitale Circolante Netto (CCN);
  • – Utilizzo di fondi per rischi e oneri, imposte ed interessi pagati;
  • = Cash Flow from operations

Il flusso di cassa derivante dall’attività operativa è costruito partendo dall’utile d’esercizio in Conto Economico. Quest’ultimo viene poi rettificato per depurarlo da elementi non monetari come accantonamenti, ammortamenti e variazioni del circolante (crediti e debiti commerciali, rimanenze) e dal pagamento di imposte e di interessi passivi.

Come posso migliorare il mio Cash Flow from Operations?

A) Aumento il DPO (Days Purchases Outstanding)

Uno dei metodi con il quale posso migliorare facilmente la gestione della mia liquidità è l’aumento graduale dei giorni medi di pagamento. Facciamo subito un esempio:

  • debiti commerciali anno 0: 20.000 €
  • debiti commerciali anno 1: 15.000 €
  • cost of goods sold (COGS) 1: 100.000 €
  • DPO: ((15.000/ 100.000) * 365) = 55 giorni
  • Effetto sulla liquidità: 15.000 – 20.000 = – 5.000 €

Se aumento i giorni medi di pagamento (DPO più elevato), a fine anno avrò un saldo più alto dei debiti commerciali e un conseguente effetto positivo sulla liquidità:

  • debiti commerciali anno 0: 20.000 €
  • debiti commerciali anno 1: 25.000 €
  • cost of goods sold (COGS) anno 1: 100.000 €
  • DPO: ((25.000/ 100.000) * 365) = 91 giorni
  • effetto sulla liquidità: 25.000 – 20.000 = + 5.000 €

B) Reverse factoring

“Il debitore (la PA o le grandi realtà industriali) stipula con il factor un accordo di Reverse Factoring che permette all’impresa fornitrice di ricevere un’anticipazione fino al 100% dei crediti commerciali”.

fonte http://www.sace.it

Il reverse factoring è un ottimo strumento per efficientare la gestione dei pagamenti ai fornitori e per un controllato e graduale aumento del DPO, di cui abbiamo discusso al punto precedente.

C) Receivables securitazion

Un’operazione di cartolarizzazione (o vendita) del credito aumenta la liquidità della gestione caratteristica dell’impresa, in quanto permette di anticipare il normale incasso dei crediti commerciali.

  • crediti commerciali anno 0: 20.000 €
  • crediti commerciali anno 1: 25.000 €
  • effetto sulla liquidità: – (25.000 – 20.000) = – 5.000 €

Dalla vendita dei crediti dell’anno 1 ottengo un sostanziale beneficio a livello di liquidità:

  • crediti commerciali anno 0: 20.000 €
  • crediti commerciali anno 1: 0 €
  • effetto sulla liquidità: – (0 – 20.000) = + 20.000 €

D) Cessione del magazzino o di parte di esso

Il discorso affrontato per i crediti commerciali vale anche per le rimanenze di magazzino. Se vuoi aumentare la liquidità dell’attività operativa, puoi smobilizzare parte delle tue scorte e aumentare così i mezzi finanziari della tua impresa. La liquidità ottenuta può essere reinvestita in altri strumenti o assets.

E) Capitalizzo spese che non potrei

Quando si guarda un bilancio, bisogna porre particolare attenzione ai costi che vengono capitalizzati dalla società. Un’impresa che capitalizza dei costi che in realtà andrebbero spesati a Conto Economico, altera il risultato d’esercizio e, di conseguenza,  il flusso finanziario derivante dall’attività caratteristica. Facciamo un esempio:

  • cost of goods sold (COGS): 50.000 €
  • risultato d’esercizio: 20.000 €
  • il cash flow from operations parte da un utile di 20.000 €

Se capitalizzo i costi pari a 50.000 € e li ammortizzo in 10 anni ottengo che:

  • cost of goods sold (COGS): 0 €
  • tangible assets: (50.000 – 5.000) = 45.000 €
  • ammortamenti: (50.000/ 10) = 5.000 €
  • risultato d’esercizio: (50.000 + 20.000 – 5.000) = 65.000 €
  • il cash flow from operations parte da un utile di 65.000 € e viene rettificato in positivo di 5.000 € per gli ammortamenti.

Per verificare che la società non abbia adottato quest’ultimo strumento per migliorare i suoi risultati finanziari, occorre affidarsi alla relazione di un revisore contabile (se disponibile) oppure cercare di indagare attentamente la natura dei costi spesati e di quelli capitalizzati. Togliere dal Conto Economico dei costi che invece dovrebbero esserci rappresenta un modo per fare politica di bilancio, non permessa dai principi contabili e dalle normative. Non si può fare! L’ho inserito nell’elenco soltanto per vostra conoscenza e per fare in modo che ne teniate conto nel caso in cui vi trovaste ad analizzare o a verificare il rendiconto finanziario di una società.

Con quest’ultimo punto ho terminato l’articolo di oggi. Spero di esservi stato utile come sempre.

Vi do appuntamento al prossimo post!

Una risposta a "Cash flow from operations – approfondimento"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.