Come stimare il Beta?

Central Park, New York, NY

Anche oggi a lavoro ho avuto lo spunto per scrivere un nuovo articolo. Durante la revisione di un modello di impairment (IAS 36 Impaiment of Assets), mi è stato chiesto: “Come si stima il Beta (β) di un’azienda?”

Innanzitutto che cos’è il Beta?

“Coefficiente che definisce la misura del rischio sistematico di un’attività finanziaria, ovvero la tendenza del rendimento di un’attività a variare in conseguenza di variazioni di mercato.”

fonte http://www.borsaitaliana.it

In altre parole, come si muove il rendimento delle azioni della mia società rispetto al mercato? Se il mercato guadagna l’1%, la mia azienda guadagna lo 0,5%, l’1% oppure il 2%?

Azioni con una Beta maggiore di 1 tendono ad amplificare i movimenti di mercato, mentre le azioni con una Beta compreso fra 0 e 1 seguono i movimenti del mercato. Supponiamo che Alfa S.p.A. abbia delle azioni con un Beta pari a 2. Qualora il rendimento del mercato aumentasse dell’1%, Alfa S.p.A. aumenterebbe del +2%.

Dopo aver compreso cos’è il Beta, cerchiamo di capire come stimarlo per la nostra società. Per le società quotate tale indicatore è fornito da società specializzate nell’analisi di dati finanziari. Ma come fanno a calcolarlo?

Uno dei metodi più diffusi per stimarlo è il modello di regressione del ritorno dell’azione dell’azienda contro il ritorno del mercato azionario in un determinato arco temporale. Tale strumento ti permette di capire quanto è variato il valore della nostra azione rispetto al rendimento di mercato. Esso utilizza una serie storica per predirre i futuri movimenti del nostro titolo rispetto al mercato.

Le debolezze del modello di regressione sono:

  • periodo: la stima del beta è sensibile alla lunghezza del periodo considerato per il calcolo. Solitamente si utilizza un arco temporale compreso fra i 2 e i 9 anni. Un periodo più lungo viene utilizzato per imprese con un’operatività pressoché stabile, mentre un arco temporale più corto viene utilizzato per imprese con una maggiore volatilità nei risultati e nell’andamento del business;
  • periodicità: considero i rendimenti giornalieri, settimanali, mensili o annuali? Gli esperti suggeriscono di utilizzare rendimenti registrati a breve distanza uno dall’altro, quindi quelli giornalieri;
  • indice di mercato: quale indicatore utilizzo per sintetizzare i movimenti di mercato? FTSE MIB oppure FTSE IT All share?
  • uso di correzioni: alcuni analisti utilizzano alcune accortezze per “aggiustare” i dati storici in modo tale da riflettere la tendenza del Beta a ritornare al numero 1.

Per una società quotata, l’utilizzo di tale metodo non comporta particolari problematiche se si considera la facile disponibilità dei dati finanziari necessari. La vera sfida è stimare il Beta per una società non quotata sul mercato regolamentato. In questo caso è necessario combinare alcuni dati della società per cui si vuole effettuare il calcolo del Beta e le informazioni reperibili dal mercato su entità simili.

Il Beta di una società è influenzato infatti da alcune variabili tipiche di un’azienda, come il business risk (declino nelle vendite oppure rigidità della struttura dei costi) e il financial risk (incertezza nei flussi di cassa a causa di un sovraindebitamento).

Il modello per stimare il Beta di una società non quotata è il pure-play method. Esso consiste semplicemente nell’individuare il Beta di entità simili presenti sul mercato e correggerli per tener conto delle caratteristiche della nostra società. Le entità quotate prese come riferimento devono possedere un business risk sostanzialmente equiparabile a quello della nostra impresa. I dati raccolti verranno poi corretti con il financial risk che caratterizza la nostra società. Il Beta senza la componente di debito è chiamato Beta asset oppure Beta unlevered.

Per ottenere il Beta al netto della componente finanziaria è opportuno utilizzare la seguente formula:

β equity = β asset [1+ ((1-t)* D/E)]

dove:

 E = capitalizzazione di mercato (numero azioni x valore di mercato di un’azione)

D = valore del debito

Per riassumere…

  1. Selezionare le società confrontabili con quella che vogliamo valutare
  2. Stimare oppure ottenere il Beta delle società selezionate
  3. Eliminare la componente finanziaria dai Beta selezionati
  4. Applicare la componente finanziaria della società valutata al Beta asset ottenuto al punto 3.

Esempi pratici

Scaricate qui i due modelli.

Il primo template vi aiuterà a calcolare il Beta di società quotate con il modello di regressione (ritorno dell’azione e ritorno del mercato):

Il secondo template, invece, vi aiuterà a calcolare il Beta di società per le quali non si hanno molti dati finanziari a disposizione. Il modello ripercorre in sostanza i punti 1-4 sopra riportati:

Con questo è tutto! Per qualsiasi dubbio, scrivetemi all’indirizzo e-mail article.aftips@gmail.com oppure lasciate un commento qui sotto.

A presto!

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