Come si contabilizzano i certificati bianchi – soggetti obbligati

Introduzione

I Titoli di efficienza energetica (TEE), anche noti come certificati bianchi, sono stati introdotti nella legislazione italiana mediante i D.M. 20 luglio 2004 e s.m.i. e prevede che i distributori di energia elettrica e di gas naturale con un parco clienti superiore a
50.000 unità raggiungano annualmente determinati obiettivi quantitativi di risparmio di energia primaria, espressi in Tonnellate Equivalenti di Petrolio (TEP) risparmiate.

Per ogni anno, viene stabilito l’obiettivo nazionale di TEP da risparmiare e tale valore viene convertito in un numero di TEE.

Ogni impresa sa quanti certificati deve ottenere per conseguire il proprio obiettivo di risparmio energetico, facendo il rapporto fra quantità di energia/gas distribuito e la quantità di energia/gas distribuito da tutti i players nazionali obbligati. L’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) comunica tali dati al Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) e al Ministero dello Sviluppo Economico ogni anno.

Il 31 maggio dell’anno successivo, i titoli vengono ritirati dal GSE e viene effettuata la verifica del conseguimento dell’obiettivo. Se l’obiettivo non fosse raggiunto, è possibile per il distributore compensare la quota dovuta entro l’anno successivo.

Per adempiere al proprio obbligo di risparmio energetico, il distributore può:

a) portare avanti un progetto di risparmio energetico che verrà esaminato e che darà diritto a un certo ammontare di TEE;

b) oppure acquistare i TEE direttamente sul mercato da altri operatori.

Calcolo contributo tariffario

Il GSE ritira i cerificati ad un prezzo fissato dall’AEEGSI tramite delibera (CONTRIBUTO TARIFFARIO RICONOSCIUTO).

Allego un file excel per il calcolo del contributo tariffario a giugno 2017, in modo tale che vi possa essere da guida per un vostro ricalcolo:

TEE_contributo-tariffario

Per gli altri mesi, il file va alimentato con i dati presenti sul sito del GME (Gestore dei Mercati Energetici), che sono facilmente reperibili al seguente link:

Per i Certificati bianchi, vi ricordo che l’anno va dal 1 giugno al 31 maggio dell’anno successivo.

Esempio contabilizzazione

Supponiamo che il mio obiettivo sia 100 TEE e che io li compri tutti sul mercato a giugno 2017. Al 30/06/2017 avrò la seguente situazione:

Dati:

Numero TEE acquistati: 100

Contributo tariffario preventivo: 170,29 €/TEE (file excel)

Contributo tariffario definitivo ricalcolato: 232,17 €/TEE (file excel)

Prezzo di mercato (ipotesi): 200 €/TEE

Scritture:

I TEE vanno contabilizzati per competenza economica. Quindi al momento dell’acquisto effettuerò la seguente scrittura:


DR Costi per acquisti TEE @ CR Debiti per acquisti TEE – 20.000 € (200 x 100)

Per iscrivere il ricavo, invece, effettuerò la seguente scrittura:


DR Crediti per TEE @ CR Ricavi per TEE – 17.029 € (170,29 x 100)


DR Crediti per TEE @ CR Adeguamento ricavi per TEE – 6.188 € ((232,17 – 170,29) x 100)

Se il contributo tariffario definitivo fosse stato minore del contributo tariffario preventivo, avrei stanziato un fondo per stornare a Conto Economico il ricavo.

Si veda articolo correlato (Come si contabilizzano i certificati bianchi – “soggetti volontari”).

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